Il compromesso

11 ottobre 2007

In questo governo, Prodi ha fatto del compromesso necessità virtù. Per tenere unita una coalizione così ampia, è ricorso alla sua grande capacità di mediazione. Dalla prima legge finanziaria, ai Pacs, fino al protocollo sul welfare, il presidente del Consiglio ha dovuto sintetizzare nell’azione di governo le varie vedute, spesso molto diverse, dei membri della coalizione.
Nel caso specifico del protocollo sul welfare, siglato a fine luglio dopo una dura trattativa con i sindacati, il provvedimento del governo ha ricevuto l’avvallo definitivo da parte dei lavoratori. Oltre l’80% dei lavoratori ha detto sì all’intesa tra governo e parti sociali. Ovviamente il compromesso non è perfetto, per sua stessa natura. Il malcontento c’è, soprattutto tra quei lavoratori (specialmente metalmeccanici) che hanno votato in maggioranza per il no. I lavoratori hanno capito, però, che non c’erano alternative. Prodi l’aveva già detto in luglio ai sindacati: se non si fa il protocollo, tutti a casa.
Ora tutti possono tirare un sospiro di sollievo. Da quell’intesa si può andare avanti, lavorare per migliorarla. Ma senza, tutto sarebbe stato più difficile.

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Una Risposta to “Il compromesso”

  1. nick Says:

    bell’intervento


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