La sfida del nuovo bello

12 ottobre 2007

«Architetti, tocca a voi rifare il mondo.» Così, poco meno di un mese fa, il Presidente francese Sarkozy poneva l’attenzione del mondo della politica sull’architettura, e più in generale sull’arte. Ritornare ad osare, nel segno di un’architettura «umana, sensibile, creativa, attenta alle caratteristiche di ciascun territorio, alle particolarità del clima e dei paesaggi naturali.»
E’ un uomo di destra a parlare. Parla di identità della Francia, espressa tramite l’architettura. Ma al tempo stesso ricorda che «identità non è sinonimo di chiusura.» La cultura è universale, e in essa si fondono le diverse culture.
In Italia, su questo tema come in molti altri, siamo molto indietro rispetto ai cugini d’oltralpe. La priorità, in questo momento, è la salvaguardia del nostro patrimonio artistico, che in questi anni è stato più volte minacciato da leggi criminali. Condoni, abusivismo edilizio, mancanza di fondi: è l’Italia S.p.a, per citare il titolo di un libro di Salvatore Settis sull’assalto al nostro patrimonio culturale.
Verrà il momento, però, in cui in anche in Italia dovremo parlare di innovazione nell’arte e nella cultura. Non basta l’antico, da cui siamo circondati e che dobbiamo proteggere e valorizzare. Dobbiamo dare spazio anche al contemporaneo, cominciando per esempio dall’architettura. I nostri grandi architetti, da Piano a Fuksas, costruiscono in tutto il mondo, da noi poco. Quando c’è da costruire qualcosa di nuovo, di importante, non si osa mai. Si preferisce un finto antico, un mattone mimetico, indefinito, per non “alterare l’equilibrio artistico delle città”. Contemporaneamente, si verifica il degrado delle nostre periferie. Lì il cemento è soffocante. Palazzoni anonimi, condomini sovraffollati. Di verde neanche a parlarne.
La prossima sfida, sconfitto ogni conservatorismo, è quindi poter vedere il nuovo bello. Per educare alla moderna estetica, bisogna iniziare a dare spazio alla creatività degli artisti, a partire proprio da una nuova urbanistica, innovativa, rispettosa della natura e a misura d’uomo.
Politici, imprenditori, amministratori: iniziate ad osare.

Annunci

Una Risposta to “La sfida del nuovo bello”


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: