Archive for gennaio, 2008

La politica dei fatti

24 gennaio 2008

[…]Questo è un Governo che ha saputo rimettere in piedi il Paese e gli ha permesso di riprendere il cammino, facendolo uscire dalle emergenze. Da due anni la nostra crescita si attesta sui livelli massimi dell’ultimo decennio. Abbiamo ripristinato l’avanzo primario, il debito cala costantemente. E abbiamo cominciato, in modo onesto e responsabile, a redistribuire risorse alle famiglie, ai lavoratori e ai pensionati.
Questo è un Governo che ha riconquistato fiducia in Europa, (come proprio ieri sera ha certificato il commissario Almunia). Ha riconquistato credibilità nei mercati e nelle istituzioni internazionali.
Un governo che, con la sua politica estera e di sicurezza, ha saputo riconquistare all’Italia il posto che le spetta sullo scenario internazionale. Che ha saputo chiudere senza sbavature l’avventura in Iraq; che ha guidato il processo che ha portato alla missione di pace in Libano; che è presente con determinazione, professionalità e umanità ovunque la pace è in pericolo.
Un governo che ha saputo combattere la criminalità organizzata, diffondere la cultura del rispetto e lottare nel mondo con successo per far trionfare la pace e condannare la pena di morte.
Questo è un Governo che ha cominciato a far pagare le tasse a chi non lo faceva, ha combattuto la precarietà, abbattuto la disoccupazione, abolito le ingiustizie sociali e investito sui giovani, sul loro essere il futuro dell’Italia. Un lavoro che sta producendo ogni giorno frutti e che sono certo continuerà a darne.
Questo è un Governo che ha saputo liberalizzare servizi e combattere corporazioni, che ha ridato certezze sul senso di equità e di giustizia, che ha messo la casa al centro delle sue politiche, tagliando l’Ici, facendo costruire nuove abitazioni per i giovani, agevolando gli affitti per le coppie e gli universitari.
Questo è un Governo che ha creduto e crede nell’ambiente e nella sua tutela. Non operando con politiche cieche e immobilistiche, ma con la consapevolezza che solo investendo sull’ambiente si investe sul futuro. E anche quando ci siamo trovati di fronte ad emergenze come quella dei rifiuti non abbiamo gridato allo scandalo, non abbiamo cercato di addossare ad altri responsabilità storiche: ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo cominciato ad affrontare concretamente il problema.Ecco, questa è la sintesi dell’attività di Governo che oggi presento con orgoglio a questo Parlamento. Un Governo che ha combattuto i privilegi e tagliato i costi della politica non sull’onda di polemiche demagogiche, ma perché fermamente convinto che solo dando l’esempio si ottengono risultati per tutti.Con questi risultati e con questi principi ci apprestiamo ad affrontare questo delicato momento. Le priorità che hanno accompagnato e guidano il nostro cammino si chiamano riforme, efficienza, equità. Per ottenere questi risultati ci vogliono coerenza e coraggio. Ci vuole continuità di azione. Soprattutto in un momento in cui l’economia mondiale è di fronte a un’evoluzione negativa della quale non riusciamo ancora a comprendere le conseguenze ultime.
Dopo i sacrifici della prima Finanziaria, obbligata dalla gestione dissennata di chi ci ha preceduto, abbiamo risanato i conti pubblici e tagliato la spesa.Ora, con la legge Finanziaria 2008 e dopo il grande accordo sul welfare votato da cinque milioni di lavoratori e di pensionati, siamo pronti a diminuire le tasse e aumentare i redditi dei lavoratori garantendo anche un aumento della produttività, come testimonia il recentissimo accordo per il contratto di lavoro dei metalmeccanici.[…]

Romano Prodi ha così presentato l’operato del suo governo alla Camera. I politici spesso si riempono la bocca delle cose che hanno fatto. In questo caso, però, non sono solo parole, sono fatti.
Nei primi due anni il governo guidato da Romano Prodi ci ha fatto uscire da una delle più gravi crisi economiche che il nostro paese abbia mai attraversato. Una crisi che ci stava portando fuori dall’Europa, l’unico salvagente della nostra economia. Ora l’Italia, dopo più di dieci anni, è ritornata a crescere. Ma è solo grazie alla tenacia e al senso di responsabilità di Prodi se possiamo tirare un sospiro di sollievo. Purtroppo queste qualità non pagano in termini di consenso politico. La gente non riconosce gli sforzi di Prodi; molti alleati, pure.
Stasera l’ultima parola al Senato. I senatori della Repubblica sappiano riconoscere i meriti di questo governo.

Annunci