Questione di banda

7 agosto 2010

Àlice in Piemonte ora è meno isolata. L’Italia di Berlusconi e Brunetta, invece, lo è sempre di più.


Sulle modifiche allo statuto: prime riflessioni.

11 maggio 2010

Il 21 e 22 di maggio l’Assemblea Nazionale del Partito Democratico sarà chiamata a votare delle modifiche allo Statuto nazionale. Salvatore Vassallo ha pubblicato sul suo blog il documento con le probabili modifiche su cui l’Assemblea dovrà esprimersi.

Queste le mie prime riflessioni.

Ad una prima lettura le perplessità maggiori stanno nel fatto che si ricorra a formule ambigue (“il PD con le forze politiche alleate, promuove il ricorso alle primarie di coalizione”) per disciplinare l’uso delle primarie. Lo statuto attuale in questo è molto più chiaro (“vengono in ogni caso selezionati col metodo delle primarie…”). Come è chiaro che moltissime volte questo stesso statuto non è stato rispettato. Penso ad esempio alle ultime regionali in Veneto. Fossero state fatte le primarie avremmo perso lo stesso, ma ora avremmo un vero leader d’opposizione, conosciuto dagli elettori e candidabile alle prossime elezioni. Ora è opportuno cancellare anche quest’ultimo chiaro e inappuntabile riferimento alle primarie dallo statuto nazionale? Io credo di no, perché le primarie sono l’unico modo a mio avviso per selezionare un candidato vincente, come i casi Firenze e Puglia ci insegnano. (e se invece va male, si perde almeno con un po’ di dignità…)

La seconda perplessità è sul numero di candidati ammessi alle primarie di coalizione. Se escludiamo il ricorso alle firme degli iscritti, di fatto le modifiche allo statuto limitano a massimo due candidati del PD la possibilità di correre alle primarie di coalizione. Io penso che questa norma sia parecchio limitante e mi piacerebbe capire per esempio cosa sarebbe successo alle primarie di Firenze con queste norme…

Forse non è un attacco alla costituency del Pd come alcuni hanno scritto, ma io non vedo  proprio in questo momento l’opportunità di cambiare le norme sulle primarie (in molti casi peggiorandole). Rischiamo veramente di fare l’ennesima figuraccia davanti agli elettori.


Insulti in casa PDL

27 settembre 2009

«Sei un provocatore, sei un antifascista»

Succede alla Festa della Libertà a Milano.


L’otto per mille alla Gabanelli

27 settembre 2009

Propongo che sul foglietto del pagamento Rai ci sia un griglia di trasmissioni tra cui uno può scegliere, con una bella ics, quella a cui deve andare il suo canone – o almeno una sua buona parte. […] Così siamo tutti contenti: Feltri e la Santanché che non pagano più la tassa Santoro e io che non mi sveglio più la notte con i sudori freddi per aver pagato lo stipendio e l’auto blu di Minzolini.

Questo blog aderisce alla proposta di Alessandro Gilioli.


La seconda declinazione nel terzo millennio

23 settembre 2009

scortum, i, n., meterice, sgualdrina, Pl., Cic. e a.: scortorum cohors praetoria, una schiera di meretrici come coorte pretoria, Cic.

[via lo scorfano]


Convergenze pericolose

23 settembre 2009

Il velo non è un simbolo religioso, è un simbolo di oppressione.

Intervista a Daniela Santanchè a 28 minuti, Radio2. La frase è della conduttrice Barbara Palombelli.


Volontariato

23 settembre 2009

Quarantamila euro lordi l’anno? Praticamente volontariato.

Gianni De Michelis a proposito del suo nuovo incarico di consulente del ministro Brunetta.


Per fortuna che ci sono i ventenni.

22 settembre 2009

Il figlio batte il padre. E forse lo convince.


Riproduzione riservata

22 settembre 2009

Mentre all’estero la Rete viene vista come un mezzo per aumentare la diffusione della stampa, in Italia i principali quotidiani (Sole, Corriere, Repubblica) aggiungono la dicitura “© riproduzione riservata” alla fine di ogni articolo.

Sappiamo tutti che non è un bel momento per la stampa, con i Presidente del Consiglio che porta in tribunale delle domande e invita gli imprenditori a non dare pubblicità ai media disfattisti. Ma mettere il bavaglio alla Rete non fa che peggiorare alla situazione.

Per fortuna c’è ancora la rassegna stampa della Camera.


Un senso a questa parola

18 settembre 2009

La sinistra è meglio farla con i programmi, anziché con gli slogan.

Edmondo Berselli, Il problema Bersani, «L’espresso», 24.09.2009