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Un partito nuovo

15 ottobre 2007

Che bella giornata quella di ieri.
Il 14 ottobre non è solo la data di nascita di un partito (ogni giorno ce n’è uno nuovo, oramai), ma è soprattutto la prima volta che un partito nasce grazie al voto di 3,4 milioni di persone.
La partecipazione alle Primarie è andata, quindi, oltre le più rosee previsioni. Con buona pace dei detrattori del PD. Grazie a questa partecipazione di massa, ora il Partito Democratico è leader indiscusso della coalizione di centro-sinistra. Ed è tutta l’Unione (e il governo) a giovarne.
Walter Veltroni è stato eletto segretario a larghissima maggioranza. Ora ha di fronte a sé il lavoro più difficile: la mediazione tra le diverse anime del PD. Se si può fare a meno di un Pantheon, bisogna però scrivere un programma chiaro e condiviso. Ci serve una nuova classe dirigente, non una brutta copia delle vecchie segreterie di Ds e Margherita.
La sfida del PD è appena cominciata. Nel migliore dei modi.

Ripartire da Vicenza

10 ottobre 2007

Ripartire da Vicenza. Così, nel suo coraggioso intervento pubblicato oggi in prima pagina su Il Giornale di Vicenza, Enrico Letta rilancia la sfida di Vicenza. La città consacrata dal centro-destra come «capitale simbolica» della sua opposizione al Governo Prodi, è diventata «palcoscenico privilegiato per un sentimento di protesta e insofferenza che il Partito Democratico non può certo liquidare con un’alzata di spalle.» Insomma, il Pd dovrà necessariamente ascoltare le domande provenienti dal Nord-Est e da Vicenza in particolare, «provincia che da sola esporta come l’intera Grecia.» Per Letta il Nord-Est chiede, innanzitutto, libertà di intraprendere. Per questo è necessaria una tregua fiscale, volta a ridurre le tasse sul lavoro e sull’impresa. Poi pone la domanda di mobilità: infrastrutture, ma anche un nuovo sistema che incentivi il merito, soprattutto nelle pubbliche amministrazioni.
Questa la ricetta Letta per riconquistare il Nord-Est. L’impresa è sicuramente difficile. Siamo nelle terre in cui l’ondata di antipolitica è cominciata in tempi non sospetti e in cui “Roma ladrona” fa guadagnare ancora molti voti, specie nella provincia. E la forza del Nord-Est sta proprio nella miriade delle sue piccole aziende di provincia. Conquistare il voto di quegli imprenditori è la missione di Letta. Se per certi versi è una missione impossibile, la chiarezza e la concretezza proprie di Enrico Letta sono sicuramente gli strumenti giusti per provarci.